Alta Via dell’Adamello

490.00

Il Sentiero Numero 1 – Alta Via dell’Adamello è il principale itinerario escursionistico camuno, da percorrere in più tappe, per  una lunghezza di circa 85 km, con un percorso che si snoda tra i 350 ed i 3.000 metri di quota. I territori  attraversati, racchiusi nel Parco Regionale dell’Adamello, sono una vera e propria eccellenza ambientale e paesaggistica, con numerosi esemplari di flora e fauna di gran pregio naturalistico. Tutta la zona del trekking, insieme all’area di Pian di Neve sul Monte Adamello,  tra il 1915 e il 1918 è stata teatro di alcune vicende della Prima  Guerra Mondiale, che…

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Descrizione

Il Sentiero Numero 1 – Alta Via dell’Adamello è il principale itinerario escursionistico camuno, da percorrere in più tappe, per  una lunghezza di circa 85 km, con un percorso che si snoda tra i 350 ed i 3.000 metri di quota.

I territori  attraversati, racchiusi nel Parco Regionale dell’Adamello, sono una vera e propria eccellenza ambientale e paesaggistica, con numerosi esemplari di flora e fauna di gran pregio naturalistico.

Tutta la zona del trekking, insieme all’area di Pian di Neve sul Monte Adamello,  tra il 1915 e il 1918 è stata teatro di alcune vicende della Prima  Guerra Mondiale, che a queste altitudini venne ribattezzata Guerra Bianca e riporta ancora molte testimonianze di quella grande tragedia.

Insieme percorreremo questo fantastico trekking, vera e propria traversata ad alta quota, aggiungendo anche, rispetto al percorso originale due punti panoramici di particolare bellezza che ci permetteranno di superare i 3000m e di ammirare il ghiacciaio più grande d’Italia.

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO:

Giorno 1 | Bazena – Rifugio Tita Secchi

Ritrovo nel pomeriggio alla stazione FS di Breno per compattare le macchine e salire in località Bazena, punto di inizio del nostro trekking.

Tappa facile per scaldare le gambe in vista delle tappe più impegnative dei giorni seguenti.

Seguendo dapprima una ampia mulattiera e poi un dolce sentiero transiteremo dal caratteristico Passo della Vacca e raggiungeremo l’omonimo lago, dove si trova il Rifugio Tita Secchi, in splendida posizione sotto le severe pareti del Cornone di Blumone.

Difficoltà: E

Dislivello: circa 500 D+

Durata: pomeriggio

Pranzo al sacco, cena e pernottamento in rifugio

Giorno 2 | Rifugio Tita Secchi – Rifugio Maria e Franco – Rifugio Città di Lissone

Dopo una tappa facile eccone una impegnativa: circa 20 km di sviluppo attraversando alcune delle sezioni più selvagge dell’intero trekking.

Dal Rifugio Tita Secchi proseguiremo verso il Passo Blumone per poi scollinare e costeggiare la lunga dorsale che da Cima Laione raggiunge il Passo della Rossola, in ambiente davvero selvaggio e suggestivo.

Si sale poi la Conca del Gellino fino a raggiungere la Bocchetta Brescia, con un breve e facile tratto attrezzato. Dalla bocchetta si scollina in Valle di Dois e si raggiunge il selvaggio Rifugio Maria e Franco, dove ci godremo il nostro pranzo al sacco.

Dopo pranzo ci aspetta il tratto più tecnico della giornata, con un bellissimo percorso in cresta, che presenta sezioni attrezzate con catene, che toccando il Passo di Ignaga porta poi a scendere verso il Rifugio Lissone, al imbocco della meravigliosa Valle Adamè.

Difficoltà: EE

Dislivello: circa 1200 D+

Durata: tutto il giorno

Pranzo al sacco, colazione, cena e pernottamento in rifugio

Giorno 3 | Rifugio Città di Lissone – Passo di Salarno – Rifugio Prudenzini

Altra giornata impegnativa ma che ci regalerà scorci mozzafiato sulle cime circostanti ed il Ghiacciaio del Pian di Neve. Punto clou di oggi sarà infatti il meraviglioso Passo di Salarno, a quota 3160m!

Ma prima di raggiungerlo percorreremo la stupenda Valle Adamè per poi risalirne la destra orografica fino al intaglio del Passo di Poia. Dal passo si scende in un’altra splendida vallata la Valle Salarno, fino a raggiungere il Rifugio Prudenzini, dove potremo goderci una meritata pausa pranzo ed alleggerire gli zaini in vista della salita pomeridiana.

Dopo pranzo infatti raggiungeremo la testata della valle e cominceremo la salita verso il Passo di Salarno (chi volesse invece riposarsi al rifugio può farlo, risparmiandosi 900 m di dislivello). La salita è un po’ faticosa ma non difficile e giunti al passo potremo dimenticare tutta la fatica di fronte ad un meraviglioso panorama sul Pian di Neve, il ghiacciaio più grande d’Italia!
Dopo esserci rifatti gli occhi ritorneremo sui nostri passi verso il rifugio, dove potremo goderci il meritato relax.

Difficoltà: EE

Dislivello: circa 1700 D+

Durata: tutto il giorno

Pranzo al sacco, colazione cena e pernottamento in rifugio

Giorno 4 | Rifugio Prudenzini – Rifugio Gnutti – Rifugio Baitone – Rifugio Tonolini

La tappa di oggi è meno impegnativa e permette di “riposare” dalle fatiche dei giorni precedenti.

La partenza dal rifugio inizia subito con una ripida salita sul Coster di Destra, fino al Passo del Miller, posto fra le selvagge pareti del Corno di Macesso e del Corno Remulo, che immette nell’omonima bellissima vallata.

Dal passo si scende verso il Lago del Miller per una meritata sosta al Rifugio Gnutti, dove potremo goderci una rilassante pausa pranzo, prima di continuare verso la Conca del Baitone, lungo un percorso che riporta anche un’interessante segnaletica divulgativa sulla tragedia della Grande Guerra.

Dopo aver superato il Passo del Gatto raggiungeremo la Conca del Baitone e proseguiremo fino allo splendido rifugio Tonolini, posto in magnifica posizione presso il Lago Rotondo e circondato da diverse cime che superano i 3000m.

Difficoltà: EE

Dislivello: circa 1000 D+

Durata: tutto il giorno

Pranzo al sacco, colazione cena e pernottamento in rifugio

Giorno 5 | Rifugio Tonolini – Punta del Venerocolo – Rifugio Garibaldi

Altra tappa che richiede impegno ma che lo ripaga tutto con viste mozzafiato sul ghiacciaio da uno dei suoi balconi più belli: la Punta del Venerocolo a 3323m!

Subito alla partenza dal Rifugio Tonolini saliremo attraverso la tipica “ganda” adamellina, fino al Passo di Premassone, porta di accesso alla Val d’Avio, che regala scorci meravigliosi sulle cime circostanti ed i numerosi laghi presenti nella zona.

La discesa avviene inizialmente per tratto attrezzato e poi si fa più facile, fino a raggiungere il Lago del Pantano, zona solitamente ricca di ungulati.

Dal lago inzia la breve ma ripida salita al Passo del Lunedì, bellissimo intaglio nella roccia da cui si scollina verso il Lago del Venerocolo ed il Rifugio Garibaldi.

Giunti al rifugio gusteremo in nostro pranzo di fronte all’imponente parete N del Adamello con l’ormai piccolo Ghiacciaio del Venerocolo alla base.

Si riparte dal rifugio, dopo aver alleggerito gli zaini, per la salita verso il Passo del Venerocolo dove potremo ammirare il ghiacciaio del Pisgana per poi proseguire verso l’omonima punta (chi volesse riposare può rimanere a rilassarsi al Rifugio Garibaldi, risparmiandosi 800 m di dislivello).

Dalla vetta il panorama è semplicemente sensazionale e ripaga totalmente dalla fatica.

Per il medesimo percorso di salita ritorneremo poi al rifugio, nostro meritatissimo punto tappa di giornata.

Difficoltà: EE

Dislivello: circa 1500 D+

Durata: tutto il giorno

Pranzo al sacco, colazione, cena e pernottamento in rifugio

Giorno 6 | Rifugio Garibaldi – Rifugio Sandro Occhi

Dopo le fatiche del giorno precedente, la tappa di oggi è meno impegnativa e inizia con discesa nella bellissima Val d’Avio, incastonata fra le pareti dell’Adamello e del Baitone, fino a raggiungere il Rifugio Malga di Mezzo, gestito da giovani simpatici e intraprendenti. Poco prima del rifugio si trova il bivio che dà inizio alla ripida salita al Passo delle Gole Larghe, uno dei più selvaggi dell’intero trekking, posto a 2800 m di quota e dove non è raro avvistare l’acquila.

Si scollina poi nella stupenda Valle Aviolo fino a raggiungere il Rifugio Sandro Occhi per ripida discesa.

Il rifugio è situato in una zona incantevole, nei pressi dell’omonimo laghetto.

Difficoltà: EE

Dislivello: circa 900 D+

Durata: tutto il giorno

Pranzo al sacco, colazione, cena e pernottamento in rifugio

Giorno 7 | Rifugio Sandro Occhi – Rifugio Malga Stain – Edolo

Tappa finale del nostro super trekking che inizia con percorso pianeggiante nella meravigliosa Valle Aviolo, ricca di zone umide di gran pregio e dominata dalla severa parete N del Corno Baitone.

Poco prima di raggiungere la testata della valle si devia verso la sinistra orografica per la salita verso il Passo Gallinera, altro luogo molto selvaggio, dove è posto il bel Bivacco Festa. Dopo una doverosa sosta al passo, si scende ripidamente in Val Gallinera, al cospetto della bellissima Punta Adami, per poi risalire verso il Rifugio Malga Stain, dove faremo l’ultima pausa pranzo del nostro percorso, ammirando il panorama sulla Valle Camonica e la zona di Edolo.

Dal rifugio inizia poi la discesa che ci condurrà alla stazione FS di Edolo, per il treno che ci riporterà a Breno.

Difficoltà: EE

Dislivello: circa 500 D+ e 1600 D-

Durata: tutto il giorno

Pranzo al sacco

 

Costo: 490 € (minimo 4, max 8 partecipanti). Pagamento tramite sito o bonifico bancario.

La quota comprende:

– IVA

– Guida Professionista UIMLA International Mountain Leader

– progettazione e gestione del trekking

– cenni su flora, fauna e geologia dell’ambiente circostante

– cenni di  tecnica di camminata sui terreni riscontrati durante l’escursione

– assicurazione infortuni clienti

– utilizzo della messaggistica satellitare in caso di emergenza

La quota non comprende:

– mezze pensioni in rifugio (indicativamente 50-55€ soci CAI 60-70€ non soci, a notte) da pagare direttamente in struttura

– mezze pensioni della guida (da dividere fra i partecipanti)

– spese di trasporto

– pranzi al sacco preparati dai rifugi (i pranzi della guida vanno divisi fra i partecipanti)

– bevande alcoliche e bibite

– spese personali

– tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

 

Ritrovo: ore 14 alla stazione di Breno (BS). (possibilità di accordarsi per condividere il viaggio in auto).

Il cliente dovrà presentarsi al punto di incontro o al punto di inizio  escursione all’orario indicato durante la comunicazione che seguirà dopo  l’iscrizione. Al termine dell’iscrizione il cliente sarà aggiunto ad un gruppo whatsapp temporaneo che sarà utilizzato per comunicazioni di servizio, aggiornamenti e  informazioni utili per l’escursione.

 

Materiale obbligatorio

Scarponi o scarponcini, no scarpe da ginnastica/trail running;

Zaino da escursionismo con capienza minima di 35 l con spallaci larghi, schienale ergonomico e cintura alla vita per distribuzione dei pesi;

Abbigliamento in relazione alla quota e al meteo, in ogni caso si consiglia sempre di vestirsi a strati e con pantaloni lunghi;

Giacca antipioggia;

Piumino;

Guanti e berretta;

Luce frontale;

Riserva idrica di un litro e mezzo minimo obbligatoria, consigliato avere sali minerali e/o integratori;

Sacco lenzuolo per dormire in rifugio;

Ricambi di maglietta, calzini e intimo;

Cibo a proprio gusto e gradimento.

Cosa potresti aggiungere al tuo zaino:

Una piccola salvietta in microfibra;

Kit igiene personale;

Kit primo soccorso con cerotti per vesciche;

Bicchiere personale;

 

Contattami per verificare le disponibilità delle date.

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